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Ogni volta che sono alle prese con un nuovo giardino, il vero progetto, in realtà, nasce ancora prima di essere trasferito su carta. Parte da un’immagine, quella prima fotografia che la mia men-te scatta trovandosi a osservare il contesto circostante in cui il giardino dovrà crescere.

L’idea prende forma da un concetto di estensione e integrazione attraverso una scelta botanica adeguata, fatta di presenze essenziali e mai invadenti. Mi viene in mente un giardino ai piedi delle colline asolane, in una proprietà che confina con un bosco. La richiesta del committente, amante delle linee nette, non si conciliava con la mia visione di un disegno in-formale e morbido, naturale e perfetto nella sua asimmetria. Sono arrivato a un compromesso partendo da una bordura racchiusa da Lonicera pileata, un arbusto sempreverde con foglie piccole e fitte che regala un aspetto naturale ma ordinato. Ho assecondato il cliente con un disegno pulito e geometrico che ho, però, reso più morbido grazie a un planting design informale.

Per completare la bordura ho utilizzato Hydrangea paniculata limelighe, varietà molto rustica caratterizzata da infiorescenze bellissime e di grandi dimensioni. Nella scelta della varietà ho tenuto conto di diversi fattori, dapprima l’esposizione, considerando l’ombra della vegeta-zione confinante che negli anni avvolgerà la bordura, poi il colore della fioritura, un bianco crema che rende luminoso il giardino nelle giornate più scure, la bellezza dei panicoli conici che anche secchi rendono interessante il giardino nei mesi più freddi, aggiungendosi alla gamma dei marroni beige di altre piante.

La scelta di Salvia yangii, invece, è stata dettata dal desiderio di valorizzare le tonalità di grigio delle foglie di salici e pioppi presenti nel bosco adiacente e che spiccano alle spalle della bordura. S. yangii, inoltre, fiorisce generosamente per tutta l’estate su lunghe spighe dai piccoli fiori tubolari color blu violetto dapprima precedendo e poi, splen-dida comprimaria, accompagnando le fioriture di H. panicuiata in un contrasto di colori e forme, insieme ai ciuffi di Miscanthus `Gracillimus’ che ritmano il tutto.

Per alzare il punto di osservazione, garantire una continuità naturale e colorare il giardino durante l’autunno con diversi colori, dietro alla bordura ho inserito Fra-xinus angustifolia `Raywood’, Acer rubrum ‘October Glory’; una Olea europaea ‘Cipressino’ si armonizza, invece, con le sfumature dei grigi di pioppi e salici.

Ho poi aggiunto Lagerstroemia Natchez’, non solo per l’interesse delle fioriture estive ma anche per potenziare lo spettacolo del foliage grazie alla meravigliosa mutazione del suo fogliame in autunno; in inverno, invece, il ricambio della corteccia crea un effetto molto affascinante. Il mio scopo era creare un luogo armonico perfettamente integrato con l’ambiente circostante, tenendo in considerazione i volumi, le tessiture fogliari, i profumi e i colori.

Un giardino in cui, nell’avvicendarsi di tutte le stagioni, chi lo vive possa sentirsi avvolto dall’intimità della natura.